Renato Ravanelli (F2i) smentisce le indiscrezioni sulla possibile cessione Metroweb

In merito alle odierne indiscrezioni di stampa, Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR, ha dichiarato:

Nessuna decisione è ancora stata assunta da F2i, né per quanto concerne la cessione della maggioranza di Metroweb detenuta dal Primo Fondo, né per quanto
attiene all’eventuale investimento del Secondo Fondo nel nuovo progetto nazionale di cablatura delle aree A e B e, attraverso gare, delle aree C e D
“.

Maggiori informazioni al seguente link:

http://www.primaonline.it/2016/06/23/239247/sulla-cessione-della-maggioranza-di-metroweb-non-abbiamo-ancora-preso-una-decisione-dice-lad-di-f2i-ravanelli-nemmeno-sullinvestimento-in-nuovo-progetto-nazionale-cablatura/

F2i: Renato Ravanelli, per Metroweb ancora nessuna offerta

F2i non ha ancora ricevuto offerte per la quota di maggioranza assoluta detenuta in Metroweb. È  quanto dichiarato, nel fine settimana attraverso un comunicato di F2i dall’Amministratore Delegato del fondo infrastrutturale, Renato Ravanelli. Lo stesso Ravanelli ha oggi ribadito la sua posizione, a margine dell’incontro annuale della Consob con la comunità finanziaria. “Gli advisor sono al lavoro per stabilire la valorizzazione della società”, avrebbe raggiunto il vertice di F2i. Guidata da Alberto Trondoli, e controllata con una quota del 53,8% da F2i, Metroweb è la società proprietaria della rete in fibra ottica dell’area metropolitana milanese (la più estesa in Europa). Con una presenza anche nelle città di Bologna e Torino, Metroweb è uno dei principali protagonisti del processo di diffusione delle connessioni a banda ultra larga nel Paese.Riguardo a possibili imminenti offerte per Metroweb, Renato Ravanelli ha dichiarato che il management e il Consiglio di Amministrazione di F2i le valuteranno tenendo conto del miglior interesse per gli investitori del Fondo e di Metroweb.

http://finanza.lastampa.it/Notizie/0,812325/F2i_a_oggi_nessuna_offerta_per_la_maggioranza_o.aspx

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2016_05_07_F2i_METROWEB.pdf

Renato Ravanelli a colloquio con Il Sole 24 Ore

In un’intervista rilasciata al quotidiano economico-finanziario, il top manager descrive le più recenti attività in cui è impegnato F2i

In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha affrontato le principali tematiche al centro dell’agenda del più grande fondo infrastrutturale italiano, prima fra tutte la mission di Metroweb, la società della fibra ottica controllata da F2i.

Nel sottolineare che nel processo di diffusione delle connessioni a banda larga nel Paese “sarebbe un grave errore fermarsi”, Renato Ravanelli ha dichiarato che Metroweb è pronta a lanciare un piano nelle grandi città italiane a prescindere da eventuali collaborazioni con altri operatori, con i quali la società è comunque aperta e disponibile a collaborare. Dopo aver portato la fibra a Bologna e Torino, Metroweb sarebbe dunque pronta ad estendere l’infrastruttura in fibra ad altre 10 città, tra cui la Capitale, Napoli e Firenze.

Sempre sul fronte delle telecomunicazioni, Ravanelli si è soffermato sull’offerta di F2i e Cellnex per le torri di trasmissione di Inwit. Secondo Ravanelli, l’offerta presentata da F2i sarebbe trasparente e rispettosa delle richieste formulate dal venditore. F2i avrebbe inoltre già predisposto un piano industriale che prevede l’integrazione del perimetro Tim con quello di Wind (in mano a Cellnex).

Ampia soddisfazione è stata inoltre espressa da Ravanelli a proposito del recente investimento di F2i in KOS, “leader nel settore della sanità con grandi prospettive di crescita che, nel medio termine, potrebbe andare in Borsa”. L’investimento, che risponde ad un’esigenza di diversificazione del portafoglio, rientra nell’interesse di F2i per le infrastrutture sociali, in un comparto in cui si registra una domanda costantemente in crescita, come sottolineato dallo stesso Ravanelli. L’amministratore delegato di F2i ha inoltre ipotizzato una possibile futura quotazione di KOS, ma si tratta di una possibilità che non sarebbe ancora stata discussa coi soci.

L’intervista del top manager è stata anche l’occasione per ricordare la natura del Fondo italiano per le infrastrutture F2i. “Non un soggetto riconducibile a istituzioni pubbliche, ma piuttosto «una società di gestione che, attraverso i propri fondi, amministra oltre tre miliardi di euro raccolti da oltre 60 investitori istituzionali italiani e internazionali e la cui gestione stessa è garantita da un management che risponde dei propri risultati a tali investitori”. A questo proposito, Ravanelli ha evidenziato che, a seguito della natura degli investimenti di lungo periodo nelle infrastrutture nei quali si impegna F2i,  il Fondo deve necessariamente avere a che fare con “traiettorie di politica industriale volte a sostenere lo sviluppo del Paese”.

L’intervista de Il Sole 24 Ore a Renato Ravanelli è consultabile al seguente collegamento:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-03-18/metroweb-avanti-sola-fibra-063834.shtml?uuid=ACTxoTqC

Renato Ravanelli (F2i): obiettivi e strategia di F2i

In occasione del IV Investor Meeting di F2i, l’Amministratore Delegato della società, Renato Ravanelli, ha illustrato quali siano i principali dossier su cui attualmente il fondo infrastrutturale si concentra.

Tra i temi caldi, l’imminente asta per Inwit, controllata di Telecom Italia che opera nel settore delle torri di trasmissione. F2i seguirebbe il dossier con grande interesse e starebbe dialogando, in modo “forte e costruttivo”, con Cellnex, per una possibile alleanza.

Sempre nel settore delle telecomunicazioni, attesa a breve una decisione sul partner che affiancherà Metroweb nel piano per la banda ultralarga.

Come dichiarato al Sole 24 Ore dallo stesso Ravanelli, F2i punta a “consolidare la propria presenza nei settori in cui già opera ma anche ad investire in nuovi segmenti”. In particolare, F2i vedrebbe con interesse i comparti dove siano presenti potenzialità di consolidamento, privatizzazioni o cambi di scenario regolamentare rilevanti.

Dopo il completamento della raccolta dei primi due Fondi, che hanno registrato sottoscrizioni complessive per circa tre miliardi di euro, il vertice di F2i ipotizza per il 2017 il lancio di un Terzo Fondo F2i, a vocazione sempre più internazionale e con l’obiettivo di proporsi, tra le altre cose, come “compagno di viaggio delle aziende italiane all’estero”.

Attualmente, F2i può vantare un portafoglio di 12 aziende, con un Mol aggregato di un miliardo di euro. “In tutto, tra primo e secondo fondo abbiamo 59 investitori e 3 miliardi in gestione, mentre nella sgr abbiamo 17 soci di cui nessuno dominante”, ha dichiarato al Sole 24 Ore il vertice di F2i. Alla luce di simili risultati, Ravanelli ha spiegato che, una volta impegnato il 70% della raccolta del Secondo Fondo F2i, sarà possibile “iniziare a guardare con grande fiducia al terzo fondo, che potrebbe partire nel 2017”.

Nel corso dell’Investor Meeting, Ravanelli ha evidenziato come, già col Secondo Fondo F2i, l’impegno da parte di Investitori esteri sia cresciuto, con una quota che da un iniziale 20% è arrivata al 41%, grazie soprattutto all’apporto di capitali asiatici (19%), con in testa il Fondo sovrano cinese CIC e il fondo pensione coreano NPS.

L’Investor Meeting di F2i ha rappresentato anche un’occasione per riassumere i positivi risultati sinora conseguiti sul fronte dei rendimenti: a fronte di 1,619 miliardi di euro richiamati, il Primo Fondo F2i è arrivato ad un valore complessivo di 2,58 miliardi. Il Secondo Fondo F2i ha invece segnato una crescita 452 milioni dai 314 milioni investiti inizialmente.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2015-11-20/f2i-guarda-asta-inwit-possibile-alleanza-cellnex-082444.shtml?uuid=ACUDx1dB

 

 

RENATO RAVANELLI: F2I, STRATEGIES AND AIMS

Renato Ravanelli, F2i CEO, highlighted the main topics on which the infrastructural fund is focusing, in the occasion of the Fourth Investor Meeting.

Among hot topics we find the forthcoming auction for Inwit, a company controlled by Telecom Italia that operates in the field of transmission towers. F2i would be very interested in the company and is having “constructive” conversation with Celnex, aiming at a possible alliance. A decision regarding the company that should support Metroweb in the Italian government ultra broadband plan is also expected soon.

Ravanelli explained Il Sole 24 Ore, that “F2i is aiming at affirming its presence in fields in which it still operates, but it is also ready to invest in new segments”. F2i would look with particular interest to those fields where potentiality of stabilization and possibility of privatization and  changes in the scenario are likely.

Following the closing of the fund raising of the first two funds (that collected subscriptions for about 3 billion euros), F2i management is planning the launch of a new F2i Fund in 2017, aiming at becoming “a travel companion of Italian companies abroad”.

F2i can now boast a portfolio of 12 companies with an aggregated Ebitda of one billion euros. “Considering the First and the Second Fund, we have 59 Investors and 3 billion entrusted,  while in F2i SGR we have 17 partners,  no one of them with dominant position”,  F2i top manager stated Il Sole 24 Ore.

Considering F2i first two funds success, Ravanelli explained that once 70% of the collection of the Second F2i Fund is allocated, F2i can look at a third fund with confidence, and this could be in 2017.

Ravanelli also stressed that, as it was for the Second F2i Fund, the interest of foreign investors has grown and the initial 20% share reached a share of 41%, thanks to the contribution of Asiatic capitals (19%), led by the Chinese Sovereign Fund CIC and the Korean pension fund NPS.

The F2i Investor meeting has also been the opportunity to describe the positive results obtained. The First F2i Fund has reached an overall value of 2.58 billions and the Second F2i Fund has grown its value to 452 million starting from 314 billions initially invested.

 

Renato Ravanelli interview with Il Sole 24 Ore is available at the following address:

http://www.italy24.ilsole24ore.com/art/markets/2015-11-19/f2i-132136.php?uuid=ACD0mSdB

Renato Ravanelli intervistato dal Corriere della Sera

Successi e obiettivi di F2i dopo il closing del Secondo Fondo

Con uno sprint finale si chiude la raccolta per il Secondo Fondo F2i. “Abbiamo firmato dieci contratti negli ultimi quindici giorni”, dichiara sulle pagine del Corriere della Sera Renato Ravanelli, da quasi un anno alla guida di F2i, di cui è Amministratore Delegato. Obiettivo di raccolta del Secondo Fondo, 1,2 miliardi di euro, raggiunto e superato: quasi 1,25 miliardi di euro la raccolta finale.

Uno dei dati interessanti, dietro il nuovo successo di F2i, è il riscontro positivo presso gli investitori esteri, dai quali deriva il 40% della raccolta complessiva del Secondo Fondo F2i.

Come sottolineato dallo stesso Ravanelli, “ha aiutato un ritorno di fiducia verso il Paese”. Ma la fiducia è anche e soprattutto nel ruolo di F2i: China Investment Corporation (Cina) e National Pension Service (Corea) hanno deciso di investire non soltanto sul Secondo Fondo F2i ma anche nella Società di Gestione di Risparmio che gestisce i due fondi di F2i. Entrambi, con una quota del 6,7%, affiancano dunque gli altri investitori “storici”: Intesa Sanpaolo (14%), Unicredit (14%), Cdp (14%), Ardian (8,4%), Inarcassa (6,3%), Cassa geometri (5%) e Fondazioni bancarie (24,76%).

Uno degli effetti del recente ingresso di nuovi investitori in F2i è una maggiore frammentazione dell’azionariato. “E questo piace agli investitori esteri”, secondo Ravanelli. Ulteriore elemento capace di attrarre capitali è stata inoltre “l’elevata qualità dei nostri soci e sottoscrittori italiani che comprendono le due principali banche del Paese”, ha ricordato l’AD di F2i.

Quale sarà ora la strategia d’investimento del più grande fondo infrastrutturale italiano? Il modello è quello di 2i Rete Gas, la società di distribuzione del gas naturale, controllata da F2i, nata dall’ex Enel Rete Gas, affermatasi come secondo operatore a livello nazionale, e primo operatore indipendente, a seguito di un processo di aggregazione che ha interessato, tra le altre, le reti di G6 Rete Gas e la rete italiana di E.On. Aggregazioni, dunque, per “dare taglia a realtà più piccole e trovare sinergie”.

L’intervista è stata anche l’occasione per tornare sul tema della banda ultra larga. F2i è infatti azionista di controllo di Metroweb, la società specializzata in infrastrutture in fibra ottica che “ha cablato Milano e Bologna e che si appresta a concludere la cablatura a Torino”. Secondo Ravanelli, nei mesi scorsi si è discusso tanto e “talora con confusione”. Il top manager ha ribadito l’apertura di Metroweb a tutti gli operatori di servizi di telecomunicazione ed auspicato chiarezza circa le reali intenzioni degli operatori di telefonia. Inoltre, secondo Ravanelli, per le aree a fallimento di mercato è necessario il piano di incentivi annunciato dal governo.

L’intervista si chiude con una domanda su un possibile terzo fondo: F2i inizierà a lavorarci, annuncia Ravanelli, e forse sarà dedicato anche a sostenere le “aziende italiane che intendono investire nelle infrastrutture all’estero”.

http://www.corriere.it/economia/15_luglio_26/f2i-cina-corea-adesso-puntano-sull-italia-b95c9538-33a2-11e5-b9cb-8f0de84308fe.shtml

 

INTERVIEW WITH RENATO RAVANELLI BY CORRIERE DELLA SERA

F2i’s achievements and objectives following the closing of the Second Fund

After a successful final spurt, the fundraising for F2i’s Second Fund is now complete. “In the last two weeks, we signed ten new contracts”, Renato RavanelliF2i’s CEO for almost a year now – stated in an interview published on the Italian newspaper Corriere della Sera. The Second Fund achieved and exceeded its 1.2 billion Euro fundraising initial target, with a final amount of approximately 1.25 billion Euros.

Of note, F2i’s new achievement was supported by foreign investors’ positive feedback, who committed for 40% of the Second Fund’s total funds raised.

As Ravanelli highlighted, “the Fund enjoyed a renewed trust in Italy”. Investors particularly believed in the role played by F2i: China Investment Corporation (China) and the National Pension Service (Korea) chose to invest both in F2i’s Second Fund and in the asset management company that manages F2i’s two funds. Accounting for 6.7% of the total funds raised, these two entities join the fund’s “historical” investors: Intesa Sanpaolo (14%), Unicredit (14%), CDP (14%), Ardian (8.4%), Inarcassa (6.3%), the Italian surveyors’ insurance (Cassa geometri 5%), and bank foundations (24.76%).

The newly entered F2i’s investors resulted also in a higher fragmentation of share ownership. “A feature particularly appreciated by foreign investors”, Ravanelli commented. According to F2i’s CEO, “the high-level quality of our Italian subscribers and partners including two major Italian banks –” represents a further potential for attracting new assets.

What investment strategy will be pursued by Italy’s largest infrastructure fund? F2i will follow the model of 2i Rete Gas, the natural gas distribution company controlled by F2i which developed from former Enel Rete Gas and that established itself as second biggest operator at national level and as first independent operator following an aggregation process that involved, among others, G6 Rete Gas’ networks and the Italian network of E.On. These aggregations “provided smaller entities with a broader scope and new synergies.

During the interview, the ultra-broad band topic was also discussed. F2i is Metroweb’s controlling shareholder, the company specialised in optic fibre infrastructures “responsible for extending the fibre network to Milan and Bologna and which is now completing Turin’s network”. According to Ravanelli, there has been much discussion in the past months, “sometimes generating confusion.” The top manager reconfirmed the opening of Metroweb towards all telecoms operators and expressed his wish for more clarity as to the real objectives of telephony operators. According to Ravanelli, market failure areas require the incentive plan announced by the Government.

The interview concluded with a final question on a potential third fund: F2i will work on that, Ravanelli announced. This third fund is likely to be addressed to “Italian companies that aim to invest in foreign infrastructures.

http://www.corriere.it/economia/15_luglio_26/f2i-cina-corea-adesso-puntano-sull-italia-b95c9538-33a2-11e5-b9cb-8f0de84308fe.shtml