F2i completa il suo investimento nelle infrastrutture sociali

Il fondo amministrato da Renato Ravanelli ha concluso l’operazione di acquisizione di una quota del 37,3 di KOS da Ardian

F2i ha di recente annunciato il closing dell’operazione di acquisizione di una quota del 37,3% di KOS da Ardian, per un valore complessivo di 240 milioni di euro.

KOS è uno dei principali operatori nazionali del settore sociosanitario, e l’investimento di F2i rientra nella strategia del fondo infrastrutturale di investire, tra gli altri,come da statuto, anche nel comparto delle infrastrutture sociali, puntando alla maggiore diversificazione di portafoglio possibile, massimizzando il ritorno per gli investitori. Tra i principali sponsor di F2i, con una quota di circa il 14% vi sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e Cdp. Il fondo amministrato da Renato Ravanelli può inoltre contare sull’apporto dello stesso fondo francese Ardian e di altri investitori, italiani ed esteri, tra cui CIC, NPS e il network delle Fondazioni bancarie.

A seguito della recente operazione, gli azionisti di riferimento di KOS sono CIR, con una quota del 62,7%, ed F2i Healthcare (37,3%), attualmente controllata da un consorzio guidato da F2i attraverso il suo Secondo Fondo.

Attualmente, il capitale di F2i Healthcare è aperto al possibile ingresso di un fondo sovrano estero. In questo senso, come riferito da una nota della società guidata da Renato Ravanelli, sarebbero già in corso discussioni in una fase avanzata.

Col nuovo assetto azionario, KOS ha nominato Presidente Carlo Michelini, attuale Direttore Generale e Responsabile del Team investimenti di F2i.

 

Il comunicato stampa di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR è disponibile sul sito della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2016_05_17_F2i_KOS_CS.pdf

Renato Ravanelli a colloquio con Il Sole 24 Ore

In un’intervista rilasciata al quotidiano economico-finanziario, il top manager descrive le più recenti attività in cui è impegnato F2i

In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha affrontato le principali tematiche al centro dell’agenda del più grande fondo infrastrutturale italiano, prima fra tutte la mission di Metroweb, la società della fibra ottica controllata da F2i.

Nel sottolineare che nel processo di diffusione delle connessioni a banda larga nel Paese “sarebbe un grave errore fermarsi”, Renato Ravanelli ha dichiarato che Metroweb è pronta a lanciare un piano nelle grandi città italiane a prescindere da eventuali collaborazioni con altri operatori, con i quali la società è comunque aperta e disponibile a collaborare. Dopo aver portato la fibra a Bologna e Torino, Metroweb sarebbe dunque pronta ad estendere l’infrastruttura in fibra ad altre 10 città, tra cui la Capitale, Napoli e Firenze.

Sempre sul fronte delle telecomunicazioni, Ravanelli si è soffermato sull’offerta di F2i e Cellnex per le torri di trasmissione di Inwit. Secondo Ravanelli, l’offerta presentata da F2i sarebbe trasparente e rispettosa delle richieste formulate dal venditore. F2i avrebbe inoltre già predisposto un piano industriale che prevede l’integrazione del perimetro Tim con quello di Wind (in mano a Cellnex).

Ampia soddisfazione è stata inoltre espressa da Ravanelli a proposito del recente investimento di F2i in KOS, “leader nel settore della sanità con grandi prospettive di crescita che, nel medio termine, potrebbe andare in Borsa”. L’investimento, che risponde ad un’esigenza di diversificazione del portafoglio, rientra nell’interesse di F2i per le infrastrutture sociali, in un comparto in cui si registra una domanda costantemente in crescita, come sottolineato dallo stesso Ravanelli. L’amministratore delegato di F2i ha inoltre ipotizzato una possibile futura quotazione di KOS, ma si tratta di una possibilità che non sarebbe ancora stata discussa coi soci.

L’intervista del top manager è stata anche l’occasione per ricordare la natura del Fondo italiano per le infrastrutture F2i. “Non un soggetto riconducibile a istituzioni pubbliche, ma piuttosto «una società di gestione che, attraverso i propri fondi, amministra oltre tre miliardi di euro raccolti da oltre 60 investitori istituzionali italiani e internazionali e la cui gestione stessa è garantita da un management che risponde dei propri risultati a tali investitori”. A questo proposito, Ravanelli ha evidenziato che, a seguito della natura degli investimenti di lungo periodo nelle infrastrutture nei quali si impegna F2i,  il Fondo deve necessariamente avere a che fare con “traiettorie di politica industriale volte a sostenere lo sviluppo del Paese”.

L’intervista de Il Sole 24 Ore a Renato Ravanelli è consultabile al seguente collegamento:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-03-18/metroweb-avanti-sola-fibra-063834.shtml?uuid=ACTxoTqC