F2i: Renato Ravanelli spiega la strategia di F2i nell’eolico

Il vertice del fondo infrastrutturale spiega la visione di F2i nell’Opa su Alerion

A colloquio con Il Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, illustra alcuni dei punti di forza dell’Opa totalitaria su Alerion Clean Power, lanciata dal fondo in cordata con Edison, attraverso Eolo Energia. Forte della recente nascita di EF Solare, joint venture paritetica tra F2i ed Enel Green Power, primo operatore nazionale nel settore dell’energia solare fotovoltaica, la società guidata da Ravanelli è pronta per nuove sfide, soprattutto in ambiti infrastrutturali ad elevata frammentazione. A partire dal comparto delle energie rinnovabili che, in particolar modo, offre grandi opportunità. Basti pensare che, attualmente, primo operatore solare detiene soltanto l’1,7% della potenza complessiva nazionale. Un altro settore che presenta buone possibilità di attuare delle riorganizzazioni, con conseguenti economie di scala, è quello eolico. Anche da questa considerazione deriva la decisione di lanciare un’Opa in cordata con Edison su Alerion, di cui Ravanelli elogia l’operato del management che, negli ultimi 18 mesi, ha lavorato per il miglioramento della redditività, soprattutto attraverso una razionalizzazione dei costi.

L’eventuale successo dell’operazione su Alerion, di cui F2i già detiene una quota di poco superiore al 16%, apporterebbe ulteriori 250MW di potenza installata ai 600MW già in portafoglio alla cordata F2i-Edison (al momento terzo operatore nazionale di settore). L’obiettivo, rivela il vertice del fondo infrastrutturale, è quello di raddoppiare già dall’anno prossimo l’attuale potenza in dotazione, attraverso l’acquisizione di ulteriori impianti e con la partecipazione a gare.

Infine, a proposito delle due Opa contrapposte, presentate rispettivamente da Fri-El ed Eolo Energia, Ravanelli precisa che si tratta di due offerte di tipo molto differente, evidenziando che la proposta di Eolo offre con trasparenza a tutti gli azionisti di Alerion la possibilità di monetizzare la propria quota.

Renato Ravanelli a colloquio con Il Sole 24 Ore

In un’intervista rilasciata al quotidiano economico-finanziario, il top manager descrive le più recenti attività in cui è impegnato F2i

In un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha affrontato le principali tematiche al centro dell’agenda del più grande fondo infrastrutturale italiano, prima fra tutte la mission di Metroweb, la società della fibra ottica controllata da F2i.

Nel sottolineare che nel processo di diffusione delle connessioni a banda larga nel Paese “sarebbe un grave errore fermarsi”, Renato Ravanelli ha dichiarato che Metroweb è pronta a lanciare un piano nelle grandi città italiane a prescindere da eventuali collaborazioni con altri operatori, con i quali la società è comunque aperta e disponibile a collaborare. Dopo aver portato la fibra a Bologna e Torino, Metroweb sarebbe dunque pronta ad estendere l’infrastruttura in fibra ad altre 10 città, tra cui la Capitale, Napoli e Firenze.

Sempre sul fronte delle telecomunicazioni, Ravanelli si è soffermato sull’offerta di F2i e Cellnex per le torri di trasmissione di Inwit. Secondo Ravanelli, l’offerta presentata da F2i sarebbe trasparente e rispettosa delle richieste formulate dal venditore. F2i avrebbe inoltre già predisposto un piano industriale che prevede l’integrazione del perimetro Tim con quello di Wind (in mano a Cellnex).

Ampia soddisfazione è stata inoltre espressa da Ravanelli a proposito del recente investimento di F2i in KOS, “leader nel settore della sanità con grandi prospettive di crescita che, nel medio termine, potrebbe andare in Borsa”. L’investimento, che risponde ad un’esigenza di diversificazione del portafoglio, rientra nell’interesse di F2i per le infrastrutture sociali, in un comparto in cui si registra una domanda costantemente in crescita, come sottolineato dallo stesso Ravanelli. L’amministratore delegato di F2i ha inoltre ipotizzato una possibile futura quotazione di KOS, ma si tratta di una possibilità che non sarebbe ancora stata discussa coi soci.

L’intervista del top manager è stata anche l’occasione per ricordare la natura del Fondo italiano per le infrastrutture F2i. “Non un soggetto riconducibile a istituzioni pubbliche, ma piuttosto «una società di gestione che, attraverso i propri fondi, amministra oltre tre miliardi di euro raccolti da oltre 60 investitori istituzionali italiani e internazionali e la cui gestione stessa è garantita da un management che risponde dei propri risultati a tali investitori”. A questo proposito, Ravanelli ha evidenziato che, a seguito della natura degli investimenti di lungo periodo nelle infrastrutture nei quali si impegna F2i,  il Fondo deve necessariamente avere a che fare con “traiettorie di politica industriale volte a sostenere lo sviluppo del Paese”.

L’intervista de Il Sole 24 Ore a Renato Ravanelli è consultabile al seguente collegamento:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-03-18/metroweb-avanti-sola-fibra-063834.shtml?uuid=ACTxoTqC