F2i e la fibra ottica di Irideos

L’acquisizione di Infracom, a metà del 2017, ha segnato il ritorno di F2i al settore delle telecomunicazioni. Nei mesi successivi, il fondo guidato da Renato Ravanelli ha aggiunto al proprio network le reti in fibra ottica di Mc-Link e KPNQWEST Italia, nell’ambito di una strategia finalizzata alla creazione di un polo aggregatore nel settore.

Il settimanale L’Economia, inserto economico finanziario del Corriere della Sera, ha raccolto alcune dichiarazioni di Mauro Maia, Amministratore Delegato di Irideos (ex Infracom), una nuova società chiamata a giocare un ruolo chiave nello scenario delle tlc in Italia.

Proprietaria di una rete in fibra ottica di circa 9.000 km e con ulteriori 6.000 chilometri in dotazione, Irideos è dotata di 2.100 punti d’accesso e 10 Data center, tra cui si segnala quello di Milano in Via Caldera, attraverso cui transita circa il 70% del traffico Internet d’Italia. La società si rivolge prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni e punta a consolidarsi come terzo operatore dopo Telecom e Fastweb nel comparto business to business, portando la connettività al made in Italy, con particolare attenzione al settore manifatturiero.

La società, che presenterà questa settimana il Piano industriale quinquennale 2018-2022, punta a un incremento dei ricavi da 168,5 a 250 milioni di euro.

Per approfondire:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800b a0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml

Annunci

Renato Ravanelli: F2i acquisisce sei impianti nuovi fotovoltaici

Lo scorso 23 marzo, F2i SGR, il principale fondo infrastrutturale italiano, ha completato l’acquisizione da Ardian di cinque società attive nel settore fotovoltaico con in dotazione un portafoglio di sei impianti dislocati in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.

Attualmente F2i, in joint venture paritetica col Gruppo Enel, è leader nel settore fotovoltaico attraverso EF Solare Italia, società che vanta una potenza installata complessiva di circa 400 MW. La nuova acquisizione del fondo amministrato da Renato Ravanelli potrebbe accrescere ulteriormente la dotazione di EF Solare. In una nota di F2i si legge infatti che “gli impianti acquisiti potranno successivamente essere apportati a EF Solare Italia SpA“.

Per l’operazione, finanziata da Banca IMI, F2i si è avvalsa della collaborazione degli advisor: Lazard (finanziario), Orrick (legale), EFSI/Moroni (tecnico), PWC (contabile), Studio Torresi (fiscale), Willis Tower Watson (assicurativo) e AON (polizza W&I).

Per maggiori dettagli, il comunicato di F2i è consultabile al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20180322_CS_F2i.pdf

Renato Ravanelli: il Terzo Fondo F2i punta a 3,6 miliardi di euro

La notizia era già stata anticipata all’epoca del primo closing del Terzo Fondo F2i, concluso con una raccolta pari a circa 3,3 miliardi di euro. F2i sarebbe pronto ad innalzare il target di raccolta da 3,3 a 3,6 miliardi di euro, a seguito di richieste di sottoscrizione che, come dichiarato a MF-Milano Finanza dallo stesso AD del fondo, Renato Ravanelli, avrebbero superato i 4 miliardi di euro. La chiusura della raccolta è prevista entro il mese di aprile. “Già  ora potremmo  arrivare  a 4  miliardi, ma  preferiamo  fermarci  prima, per  mantenere  l’equilibrio tra valore degli asset  in portafoglio e nuovi capitali”, ha dichiarato Ravanelli. Il numero uno del fondo ha aggiunto: “In ogni caso siamo molto soddisfatti del riscontro  degli investitori, in  questa ultima  tornata quasi tutti esteri.”

Riguardo l’offerta presentata assieme a Rai Way su Persidera, il vertice del principale fondo infrastrutturale italiano ha spiegato che la proposta prevede “da un lato l’acquisto da parte di F2i dei diritti d’uso delle frequenze  oggi rilasciate a Persidera per i propri  multiplex  e dall’altro che Rai Way compri l’infrastruttura di rete. Il tutto con contestuale  sottoscrizione  di un  accordo pluriennale  di  fornitura  di servizi broadcasting”.  Se andasse in porto, l’operazione rappresenterebbe per F2i l’ingresso in un settore interessante, che va in direzione di un consolidamento in Italia ed Europa.

Renato Ravanelli (F2i): il ruolo di F2i nel settore aeroportuale

L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha preso parte, lo scorso 15 febbraio, al convegno organizzato dall’ENAV, intitolato  “Trasporto aereo: volano per lo sviluppo del Paese”. Nel corso del suo intervento, Ravanelli ha ricordato il ruolo di F2i nel settore delle infrastrutture, con particolare riferimento al comparto aeroportuale, dove la società detiene quote di controllo nelle società di gestione degli aeroporti di Napoli Capodichino, Torino Caselle ed Alghero Fertilia, una quota di rilievo in SEA – Aeroporti di Milano Linate e Malpensa (44% circa) e partecipazioni indirette negli aeroporti di Bergamo Orio al Serio e Marconi di Bologna.

A proposito del ruolo dei privati nel settore, Ravanelli ha ricordato gli ottimi risultati ottenuti da F2i in Campania, con la gestione dell’Aeroporto di Napoli Capodichino, attraverso Gesac. Dopo la privatizzazione e con l’ingresso di F2i quale azionista di controllo, lo scalo partenopeo è stato interessato da un importante piano di investimenti e ammodernamento, distinguendosi come primo a livello nazionale per tasso di crescita tra gli aeroporti che hanno superato gli 8 milioni di passeggeri. L’esempio dell’aeroporto di Napoli dimostra, secondo Ravanelli, che “il privato sa far bene e sa far bene dialogando con il pubblico, perché la nostra è stata una storia di accompagnamento dell’uscita del pubblico verso il privato”.

Altro tema di rilievo, le sinergie tra aeroporti, finalizzate alla creazione di sistemi aeroportuali. Il vertice di F2i ha fatto cenno, in particolare, alla collaborazione tra gli aeroporti di Napoli e Salerno, in Campania e alle sinergie attualmente allo studio in Lombardia e Sardegna, evidenziando alcune criticità emerse nel sistema aeroportuale nazionale. “Non è mai bene che il soggetto che richiede un servizio sia di fatto il soggetto che domina su coloro che erogano questo servizio. Faccio il caso di molti aeroporti italiani in cui oramai il potere forte di poche compagnie di trasporto aereo è così pesante che di fatto quelle compagnie sono proprietarie di quell’aeroporto”, ha dichiarato Ravanelli, evidenziando quanto sia importante, anche per questo motivo, il tema legato al sistema degli aeroporti.

Sottolineando l’importanza dei collegamenti via ferro e via terra, Ravanelli ha inoltre auspicato che si liberino risorse pubbliche investite nei gestori aeroportuali per destinarle alla creazione di infrastrutture a livello locale e nazionale.

Renato Ravanelli: l’AD di F2i intervistato da MAG

004 Ravanelli

In una recente intervista rilasciata a MAG, L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha sintetizzato i principali traguardi raggiunti dal fondo infrastrutturale e anticipato alcuni dei possibili obiettivi a seguito del lancio del Terzo Fondo, avvenuto alla fine del 2017 con una raccolta record di circa 3,3 miliardi di euro.

Il portafoglio di F2i consiste attualmente in 18 società, in 8 settori infrastrutturali, con 3,1 miliardi di ricavi aggregati e un mol di 1,3 miliardi. La SGR guidata da Ravanelli gestisce due fondi: il Secondo Fondo F2i, lanciato nel 2012, e il Terzo Fondo F2i, nel quale sono confluiti, lo scorso anno, gli asset del Primo Fondo.

La raccolta per il Terzo Fondo ha riscosso notevole interesse tra gli investitori e la società di gestione del risparmio starebbe valutando se ampliare l’importo di 3,3 miliardi di euro raggiunto. Intanto, sottolinea l’AD, il fondo punta a continuare il lavoro svolto e a sostenere la crescita delle aziende in portafoglio.

A proposito di investitori, il vertice di F2i ha evidenziato di essersi trovato a cospetto di istituzioni con elevate professionalità, capaci di dialogare e scambiare esperienze con analoghe istituzioni estere.

Un aspetto degno del Terzo Fondo è un obiettivo di rendimento che punta al 10% circa. La dotazione infrastrutturale in mano al Terzo Fondo è in grado di generare importanti flussi di cassa, una caratteristica molto gradita agli investitori.

Alla base del successo di F2i vi è il suo ruolo di soggetto aggregatore in comparti ad elevata frammentarietà. Il fondo individua le proprie società target tra realtà già operative in contesti in cui la struttura dell’offerta risulta ancora frammentata. Con l’acquisizione ed aggregazione di realtà analoghe, punta successivamente all’integrazione e alla crescita di scala.

Tra gli obiettivi futuri della SGR, Ravanelli indica anche l’internazionalizzazione di società che stanno crescendo molto in Italia. Un obiettivo che potrebbe estendersi, oltre alle società in portafoglio, anche ad aziende che vogliano essere accompagnate da un partner istituzionale come F2i.

Esclusa, invece, la possibilità di investimenti in altri fondi stranieri, in quanto ciò non rientrerebbe nella mission di F2i.

Il top manager ha poi ricordato il ruolo del fondo nei processi di privatizzazione, con particolare riferimento al settore aeroportuale, citando i felici esempi di Torino e Napoli, dove la società di gestione del risparmio ha un ottimo rapporto con le amministrazioni locali, che gradualmente hanno rilasciato il patrimonio, soddisfatti della gestione.

 

Il testo integrale dell’intervista a Renato Ravanelli è consultabile al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/20180213_F2i_INTERVISTA_RENATO_RAVANELLI_MAG.pdf

Renato Ravanelli: F2i si conferma soggetto di aggregazione nei diversi ambiti infrastrutturali

L’Amministratore Delegato del più grande fondo infrastrutturale italiano commenta sulle pagine del Corriere della Sera la recente acquisizione di sette nuovi impianti eolici per una potenza complessiva pari a 282 MW

Superata quota 1.000 MW, F2i si afferma come secondo operatore nel settore eolico, dopo aver guadagnato una posizione di leadership nel fotovoltaico attraverso la joint-venture col Gruppo Enel, EF Solare Italia.

Sulle pagine del Corriere della Sera, Renato Ravanelli, che da circa tre anni guida quello che è uno dei più grandi fondi infrastrutturali al mondo, ha spiegato che l’Italia non è posizionata male per livello di infrastrutture, secondo gli indicatori internazionali sulla competitività. Tuttavia, la qualità e l’efficienza sono percepite come basse. Secondo Ravanelli ciò si deve alle spesso ridotte dimensioni degli operatori. È pertanto necessaria una guida manageriale forte, come suggerisce il top manager, con l’obiettivo di aggregare le imprese in maniera analoga a quanto realizzato da F2i nel settore della distribuzione del gas attraverso 2i Rete Gas, la cui rilevanza sul mercato deriva dall’aggregazione di circa 200 operatori, tanto da farne  il primo operatore indipendente a livello nazionale.

Il recente superamento di quota 1.000 MW di potenza installata nel settore eolico è un traguardo molto importante per F2i perché, come evidenzia lo stesso Ravanelli, “per gestire in maniera unitaria e con economie di scala gli impianti è necessaria una potenza non inferiore ai mille megawatt“.

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/2017_06_07_CORRIERE_DELLA_SERA_RENATO_RAVANELLI_f2i.pdf

Renato Ravanelli (F2i) a Il Messaggero: Terzo Fondo F2i in anticipo sui tempi

L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, è intervenuto con una lettera al quotidiano romano Il Messaggero per precisare alcune inesattezze relative alla nascita di un possibile Terzo Fondo F2i.

Di seguito il contenuto della lettera:

Il Messaggero in edicola ieri [23 marzo 2017] riporta, a pagina 15, un articolo sulla possibilità che F2i lanci il suo Terzo Fondo di investimento. Vi sono alcune imprecisioni che pensiamo debbano essere corrette per una migliore informazione ai lettori interessati al tema. F2i lo scorso febbraio ha chiuso con successo il periodo di investimento degli oltre 1,8 miliardi di euro raccolti con il suo Primo Fondo. L’attività di investimento del Secondo Fondo sta procedendo con ancor maggior velocità: entro il prossimo mese gli investimenti saranno pari a quasi il 70% delle disponibilità, pari a circa 1,2 miliardi di euro. L’impiego delle risorse ancora disponibili (per circa 400 milioni) avverrà quindi ben prima della fine del periodo di investimento, fissato per luglio 2020. L’elevata soddisfazione degli investitori in F2i sta quindi portando il management a considerare il lancio di un nuovo Fondo in tempi molto anticipati rispetto a quanto programmato.

Renato Ravanelli Amministratore delegato di F2i SGR SpA