Terzo Fondo F2i: completato il primo closing. Raccolti 3,1 miliardi di euro

Prima tappa positiva per il Terzo Fondo F2i. La società di gestione del risparmio amministrata da Renato Ravanelli ha di recente annunciato il primo closing, con una raccolta complessiva superiore a 3,1 miliardi di euro. Un risultato importante, che fa segnare un primato tra i fondi italiani anche se, in realtà, F2i estenderà la propria attività di fund raising anche all’inizio del 2018, con un target finale di circa 3,3 miliardi.

La raccolta del Terzo Fondo, che avrà scadenza massima nel 2030, ha potuto contare sul rinnovato supporto di alcuni degli investitori storici di F2i, tra cui Fondazioni Bancarie e Casse di Previdenza ed Istituzioni finanziarie, ai quali si sono aggiunti investitori esteri di primo livello, fra cui il fondo pensione canadese PSP (Public Sector Pension) e il fondo sovrano del Singapore, GIC. Tra i nuovi contributi vanno inoltre menzionati quelli provenienti da Asset Manager e Assicurazioni.

Un progetto molto ambizioso, quello del Terzo Fondo, come sottolineato dallo stesso AD, Renato Ravanelli, con l’obiettivo di raccogliere nuovi capitali per portare avanti lo sviluppo, sia in Italia sia all’estero, dell’importante dotazione infrastrutturale costruita sinora dal Primo Fondo F2i, che ha ormai interamente investito la propria raccolta di circa 1,8 miliardi di euro.

Dopo circa 10 anni di attività, il Primo Fondo ha fatto registrare risultati molto positivi, con un valore complessivo in crescita di circa l’83%. Il Terzo Fondo è chiamato dunque a portare avanti un’importante percorso, anche a seguito di un conferimento di asset nei settori aeroportuale, della distribuzione del gas, delle energie rinnovabili, dei servizi idrici integrati e delle autostrade.

Un quadro aggiornato e dettagliato delle quote attualmente in portafoglio al Secondo e Terzo Fondo F2i è disponibile sul sito corporate della SGR al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/documenti/Portfolio_Fondi_Dec17_ita.pdf

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F2i acquisisce la San Marco Bioenergie

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F2i ha di recente annunciato di aver acquisito, attraverso il suo Secondo Fondo, il 100% del capitale societario della San Marco Bioenergie, società per azioni attiva nel settore della valorizzazione energetica da biomassa legnosa proveniente da residui agricoli e verde urbano, nonché da attività di manutenzione boschiva e degli alvei dei fiumi.

Il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli, già presente in modo significativo nel settore delle energie rinnovabili, con particolare focus su fotovoltaico ed eolico, fa dunque il suo ingresso in un nuovo comparto della green economy, con l’obiettivo di cogliere le opportunità di un settore che offre un importante potenziale di crescita attraverso acquisizioni ed aggregazioni e ricadute positive per l’ambiente derivanti dalla manutenzione boschiva e degli alvei dei fiumi.

Sale così a 18 il numero delle società in portafoglio a F2i, attualmente presente in 8 comparti infrastrutturali.

Contestualmente all’acquisizione della San Marco Bioenergie, F2i ha acquisito due impianti fotovoltaici, per una capacità installata complessiva di circa 0,5 MW, e il 50% di Fores Italia, società operante nell’acquisto, produzione e commercializzazione di biomassa.

Per approfondire l’argomento è possibile consultare il comunicato stampa ufficiale di F2i sull’operazione al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20171123_CS_F2i_II.pdf

Renato Ravanelli: F2i si conferma soggetto di aggregazione nei diversi ambiti infrastrutturali

L’Amministratore Delegato del più grande fondo infrastrutturale italiano commenta sulle pagine del Corriere della Sera la recente acquisizione di sette nuovi impianti eolici per una potenza complessiva pari a 282 MW

Superata quota 1.000 MW, F2i si afferma come secondo operatore nel settore eolico, dopo aver guadagnato una posizione di leadership nel fotovoltaico attraverso la joint-venture col Gruppo Enel, EF Solare Italia.

Sulle pagine del Corriere della Sera, Renato Ravanelli, che da circa tre anni guida quello che è uno dei più grandi fondi infrastrutturali al mondo, ha spiegato che l’Italia non è posizionata male per livello di infrastrutture, secondo gli indicatori internazionali sulla competitività. Tuttavia, la qualità e l’efficienza sono percepite come basse. Secondo Ravanelli ciò si deve alle spesso ridotte dimensioni degli operatori. È pertanto necessaria una guida manageriale forte, come suggerisce il top manager, con l’obiettivo di aggregare le imprese in maniera analoga a quanto realizzato da F2i nel settore della distribuzione del gas attraverso 2i Rete Gas, la cui rilevanza sul mercato deriva dall’aggregazione di circa 200 operatori, tanto da farne  il primo operatore indipendente a livello nazionale.

Il recente superamento di quota 1.000 MW di potenza installata nel settore eolico è un traguardo molto importante per F2i perché, come evidenzia lo stesso Ravanelli, “per gestire in maniera unitaria e con economie di scala gli impianti è necessaria una potenza non inferiore ai mille megawatt“.

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/2017_06_07_CORRIERE_DELLA_SERA_RENATO_RAVANELLI_f2i.pdf

Renato Ravanelli (F2i) a Il Messaggero: Terzo Fondo F2i in anticipo sui tempi

L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, è intervenuto con una lettera al quotidiano romano Il Messaggero per precisare alcune inesattezze relative alla nascita di un possibile Terzo Fondo F2i.

Di seguito il contenuto della lettera:

Il Messaggero in edicola ieri [23 marzo 2017] riporta, a pagina 15, un articolo sulla possibilità che F2i lanci il suo Terzo Fondo di investimento. Vi sono alcune imprecisioni che pensiamo debbano essere corrette per una migliore informazione ai lettori interessati al tema. F2i lo scorso febbraio ha chiuso con successo il periodo di investimento degli oltre 1,8 miliardi di euro raccolti con il suo Primo Fondo. L’attività di investimento del Secondo Fondo sta procedendo con ancor maggior velocità: entro il prossimo mese gli investimenti saranno pari a quasi il 70% delle disponibilità, pari a circa 1,2 miliardi di euro. L’impiego delle risorse ancora disponibili (per circa 400 milioni) avverrà quindi ben prima della fine del periodo di investimento, fissato per luglio 2020. L’elevata soddisfazione degli investitori in F2i sta quindi portando il management a considerare il lancio di un nuovo Fondo in tempi molto anticipati rispetto a quanto programmato.

Renato Ravanelli Amministratore delegato di F2i SGR SpA

F2i: Renato Ravanelli spiega la strategia di F2i nell’eolico

Il vertice del fondo infrastrutturale spiega la visione di F2i nell’Opa su Alerion

A colloquio con Il Sole 24 Ore, l’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, illustra alcuni dei punti di forza dell’Opa totalitaria su Alerion Clean Power, lanciata dal fondo in cordata con Edison, attraverso Eolo Energia. Forte della recente nascita di EF Solare, joint venture paritetica tra F2i ed Enel Green Power, primo operatore nazionale nel settore dell’energia solare fotovoltaica, la società guidata da Ravanelli è pronta per nuove sfide, soprattutto in ambiti infrastrutturali ad elevata frammentazione. A partire dal comparto delle energie rinnovabili che, in particolar modo, offre grandi opportunità. Basti pensare che, attualmente, primo operatore solare detiene soltanto l’1,7% della potenza complessiva nazionale. Un altro settore che presenta buone possibilità di attuare delle riorganizzazioni, con conseguenti economie di scala, è quello eolico. Anche da questa considerazione deriva la decisione di lanciare un’Opa in cordata con Edison su Alerion, di cui Ravanelli elogia l’operato del management che, negli ultimi 18 mesi, ha lavorato per il miglioramento della redditività, soprattutto attraverso una razionalizzazione dei costi.

L’eventuale successo dell’operazione su Alerion, di cui F2i già detiene una quota di poco superiore al 16%, apporterebbe ulteriori 250MW di potenza installata ai 600MW già in portafoglio alla cordata F2i-Edison (al momento terzo operatore nazionale di settore). L’obiettivo, rivela il vertice del fondo infrastrutturale, è quello di raddoppiare già dall’anno prossimo l’attuale potenza in dotazione, attraverso l’acquisizione di ulteriori impianti e con la partecipazione a gare.

Infine, a proposito delle due Opa contrapposte, presentate rispettivamente da Fri-El ed Eolo Energia, Ravanelli precisa che si tratta di due offerte di tipo molto differente, evidenziando che la proposta di Eolo offre con trasparenza a tutti gli azionisti di Alerion la possibilità di monetizzare la propria quota.

Renato Ravanelli (F2i) smentisce le indiscrezioni sulla possibile cessione Metroweb

In merito alle odierne indiscrezioni di stampa, Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR, ha dichiarato:

Nessuna decisione è ancora stata assunta da F2i, né per quanto concerne la cessione della maggioranza di Metroweb detenuta dal Primo Fondo, né per quanto
attiene all’eventuale investimento del Secondo Fondo nel nuovo progetto nazionale di cablatura delle aree A e B e, attraverso gare, delle aree C e D
“.

Maggiori informazioni al seguente link:

http://www.primaonline.it/2016/06/23/239247/sulla-cessione-della-maggioranza-di-metroweb-non-abbiamo-ancora-preso-una-decisione-dice-lad-di-f2i-ravanelli-nemmeno-sullinvestimento-in-nuovo-progetto-nazionale-cablatura/

F2i completa il suo investimento nelle infrastrutture sociali

Il fondo amministrato da Renato Ravanelli ha concluso l’operazione di acquisizione di una quota del 37,3 di KOS da Ardian

F2i ha di recente annunciato il closing dell’operazione di acquisizione di una quota del 37,3% di KOS da Ardian, per un valore complessivo di 240 milioni di euro.

KOS è uno dei principali operatori nazionali del settore sociosanitario, e l’investimento di F2i rientra nella strategia del fondo infrastrutturale di investire, tra gli altri,come da statuto, anche nel comparto delle infrastrutture sociali, puntando alla maggiore diversificazione di portafoglio possibile, massimizzando il ritorno per gli investitori. Tra i principali sponsor di F2i, con una quota di circa il 14% vi sono Intesa Sanpaolo, Unicredit e Cdp. Il fondo amministrato da Renato Ravanelli può inoltre contare sull’apporto dello stesso fondo francese Ardian e di altri investitori, italiani ed esteri, tra cui CIC, NPS e il network delle Fondazioni bancarie.

A seguito della recente operazione, gli azionisti di riferimento di KOS sono CIR, con una quota del 62,7%, ed F2i Healthcare (37,3%), attualmente controllata da un consorzio guidato da F2i attraverso il suo Secondo Fondo.

Attualmente, il capitale di F2i Healthcare è aperto al possibile ingresso di un fondo sovrano estero. In questo senso, come riferito da una nota della società guidata da Renato Ravanelli, sarebbero già in corso discussioni in una fase avanzata.

Col nuovo assetto azionario, KOS ha nominato Presidente Carlo Michelini, attuale Direttore Generale e Responsabile del Team investimenti di F2i.

 

Il comunicato stampa di F2i – Fondi italiani per le infrastrutture SGR è disponibile sul sito della società al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2016_05_17_F2i_KOS_CS.pdf