Renato Ravanelli: F2i si conferma soggetto di aggregazione nei diversi ambiti infrastrutturali

L’Amministratore Delegato del più grande fondo infrastrutturale italiano commenta sulle pagine del Corriere della Sera la recente acquisizione di sette nuovi impianti eolici per una potenza complessiva pari a 282 MW

Superata quota 1.000 MW, F2i si afferma come secondo operatore nel settore eolico, dopo aver guadagnato una posizione di leadership nel fotovoltaico attraverso la joint-venture col Gruppo Enel, EF Solare Italia.

Sulle pagine del Corriere della Sera, Renato Ravanelli, che da circa tre anni guida quello che è uno dei più grandi fondi infrastrutturali al mondo, ha spiegato che l’Italia non è posizionata male per livello di infrastrutture, secondo gli indicatori internazionali sulla competitività. Tuttavia, la qualità e l’efficienza sono percepite come basse. Secondo Ravanelli ciò si deve alle spesso ridotte dimensioni degli operatori. È pertanto necessaria una guida manageriale forte, come suggerisce il top manager, con l’obiettivo di aggregare le imprese in maniera analoga a quanto realizzato da F2i nel settore della distribuzione del gas attraverso 2i Rete Gas, la cui rilevanza sul mercato deriva dall’aggregazione di circa 200 operatori, tanto da farne  il primo operatore indipendente a livello nazionale.

Il recente superamento di quota 1.000 MW di potenza installata nel settore eolico è un traguardo molto importante per F2i perché, come evidenzia lo stesso Ravanelli, “per gestire in maniera unitaria e con economie di scala gli impianti è necessaria una potenza non inferiore ai mille megawatt“.

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/2017_06_07_CORRIERE_DELLA_SERA_RENATO_RAVANELLI_f2i.pdf

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