Renato Ravanelli: F2i leader nel settore delle biomasse vegetali

F2i SGR, il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli, ha di recente annunciato la firma di un accordo con il Gruppo ENEL che prevede l’acquisizione dell’intero portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo.

Con questa nuova operazione, F2i cresce ulteriormente nelle rinnovabili diventando, in particolare, il primo operatore a livello nazionale nel settore della produzione di energia da biomassa vegetale, nonché uno dei principali operatori a livello europeo del comparto.

Grande soddisfazione da parte dell’Amministratore Delegato di F2i, il quale ha dichiarato: “La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale. F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

Nello specifico, il nuovo accordo siglato da F2i prevede l’acquisizione di due impianti di produzione  dislocati rispettivamente in Calabria ed Emilia Romagna, per una potenza complessiva di circa 47 MW e l’acquisto di due ulteriori impianti, in Sardegna ed Emilia-Romagna, che avverrà una volta completata la loro costruzione. Prevista inoltre l’acquisizione di un progetto di sviluppo in Lombardia per un quinto impianto da 12 MW. In questo caso, il perfezionamento dell’operazione è prevista al termine dell’iter autorizzativo, atteso nel corso del 2019.

Nel frattempo, il fondo infrastrutturale ha già avviato accordi con le amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo. Tra gli obiettivi di F2i vi è infatti quello di una collaborazione finalizzata, tra e altre cose, alla riduzione dei rischi idrogeologici, sempre più incombenti nel nostro Paese, anche alla luce dei cambiamenti climatici che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

L’ingresso di F2i nel settore delle energie rinnovabili da biomassa risale al 2017, quando il fondo guidato da Renato Ravanelli ha acquisito San Marco Bioenergie, società che gestisce a Bando d’Argenta (Ferrara) una centrale di produzione di energia elettrica della potenza di 21 MW.

Le recenti acquisizioni consentono a F2i di affermarsi ulteriormente nel settore delle energie rinnovabili, dove è già leader nazionale nel fotovoltaico attraverso la joint venture paritetica col Gruppo ENEL, EF Solare Italia, e tra i principali operatori nel comparto eolico, attraverso E2i Energie Speciali.

Per maggiori informazioni:

https://bebeez.it/2018/07/03/f2i-compra-gli-impianti-di-produzione-di-energia-da-biomasse-da-enel-per-335-mln/

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Renato Ravanelli al Convegno ACRI: positivo sinora l’investimento delle Fondazioni in F2i

Si è svolto nella giornata di ieri a Parma il Convegno dell’ACRI, l’Associazione delle Fondazioni bancarie presieduta da Giuseppe Guzzetti. L’Evento, che si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e top manager, tra cui Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i SGR. Nel suo intervento, il vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano, ha ricordato l’impegno delle Fondazioni bancarie in F2i, con risultati sinora positivi. Alla fine dello scorso anno, con la chiusura del Primo Fondo, nel quale le Fondazioni avevano investito risorse pari a 440 milioni, gli enti bancari hanno ottenuto una plusvalenza di circa 350 milioni sul bilancio 2017. Ravanelli ha espresso fierezza, evidenziando il senso di responsabilità che caratterizza la gestione di fondi provenienti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed internazionali.

Alla fine del 2017, F2i ha lanciato un Terzo Fondo infrastrutturale, nel quale sono confluiti per fusione tutti gli asset del Primo Fondo e che ha totalizzato una raccolta record di 3,3  miliardi, con successivo innalzamento del target a 3,6 miliardi. Tra gli investimenti più recenti del Fondo infrastrutturale si ricorda il ritorno al settore delle telecomunicazioni, con la creazione in breve tempo di un polo nazionale ICT di servizi basati su infrastrutture in fibra ottica per aziende, attraverso una serie di acquisizioni e fusioni che hanno dato vita ad IRIDEOS SpA. La società, guidata da Mauro Maia (AD) e Alberto Trondoli (Presidente), è nata da Infracom, Mc-Link, KPNQWEST Italia, Big Data e di recente ha acquisito il controllo di Enter Srl.

Per maggiori informazioni:

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_07062018_1724_517193509.html

F2i e la fibra ottica di Irideos

L’acquisizione di Infracom, a metà del 2017, ha segnato il ritorno di F2i al settore delle telecomunicazioni. Nei mesi successivi, il fondo guidato da Renato Ravanelli ha aggiunto al proprio network le reti in fibra ottica di Mc-Link e KPNQWEST Italia, nell’ambito di una strategia finalizzata alla creazione di un polo aggregatore nel settore.

Il settimanale L’Economia, inserto economico finanziario del Corriere della Sera, ha raccolto alcune dichiarazioni di Mauro Maia, Amministratore Delegato di Irideos (ex Infracom), una nuova società chiamata a giocare un ruolo chiave nello scenario delle tlc in Italia.

Proprietaria di una rete in fibra ottica di circa 9.000 km e con ulteriori 6.000 chilometri in dotazione, Irideos è dotata di 2.100 punti d’accesso e 10 Data center, tra cui si segnala quello di Milano in Via Caldera, attraverso cui transita circa il 70% del traffico Internet d’Italia. La società si rivolge prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni e punta a consolidarsi come terzo operatore dopo Telecom e Fastweb nel comparto business to business, portando la connettività al made in Italy, con particolare attenzione al settore manifatturiero.

La società, che presenterà questa settimana il Piano industriale quinquennale 2018-2022, punta a un incremento dei ricavi da 168,5 a 250 milioni di euro.

Per approfondire:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800b a0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml

Renato Ravanelli: F2i acquisisce sei impianti nuovi fotovoltaici

Lo scorso 23 marzo, F2i SGR, il principale fondo infrastrutturale italiano, ha completato l’acquisizione da Ardian di cinque società attive nel settore fotovoltaico con in dotazione un portafoglio di sei impianti dislocati in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.

Attualmente F2i, in joint venture paritetica col Gruppo Enel, è leader nel settore fotovoltaico attraverso EF Solare Italia, società che vanta una potenza installata complessiva di circa 400 MW. La nuova acquisizione del fondo amministrato da Renato Ravanelli potrebbe accrescere ulteriormente la dotazione di EF Solare. In una nota di F2i si legge infatti che “gli impianti acquisiti potranno successivamente essere apportati a EF Solare Italia SpA“.

Per l’operazione, finanziata da Banca IMI, F2i si è avvalsa della collaborazione degli advisor: Lazard (finanziario), Orrick (legale), EFSI/Moroni (tecnico), PWC (contabile), Studio Torresi (fiscale), Willis Tower Watson (assicurativo) e AON (polizza W&I).

Per maggiori dettagli, il comunicato di F2i è consultabile al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20180322_CS_F2i.pdf

Renato Ravanelli: il Terzo Fondo F2i punta a 3,6 miliardi di euro

La notizia era già stata anticipata all’epoca del primo closing del Terzo Fondo F2i, concluso con una raccolta pari a circa 3,3 miliardi di euro. F2i sarebbe pronto ad innalzare il target di raccolta da 3,3 a 3,6 miliardi di euro, a seguito di richieste di sottoscrizione che, come dichiarato a MF-Milano Finanza dallo stesso AD del fondo, Renato Ravanelli, avrebbero superato i 4 miliardi di euro. La chiusura della raccolta è prevista entro il mese di aprile. “Già  ora potremmo  arrivare  a 4  miliardi, ma  preferiamo  fermarci  prima, per  mantenere  l’equilibrio tra valore degli asset  in portafoglio e nuovi capitali”, ha dichiarato Ravanelli. Il numero uno del fondo ha aggiunto: “In ogni caso siamo molto soddisfatti del riscontro  degli investitori, in  questa ultima  tornata quasi tutti esteri.”

Riguardo l’offerta presentata assieme a Rai Way su Persidera, il vertice del principale fondo infrastrutturale italiano ha spiegato che la proposta prevede “da un lato l’acquisto da parte di F2i dei diritti d’uso delle frequenze  oggi rilasciate a Persidera per i propri  multiplex  e dall’altro che Rai Way compri l’infrastruttura di rete. Il tutto con contestuale  sottoscrizione  di un  accordo pluriennale  di  fornitura  di servizi broadcasting”.  Se andasse in porto, l’operazione rappresenterebbe per F2i l’ingresso in un settore interessante, che va in direzione di un consolidamento in Italia ed Europa.

Renato Ravanelli (F2i): il ruolo di F2i nel settore aeroportuale

L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha preso parte, lo scorso 15 febbraio, al convegno organizzato dall’ENAV, intitolato  “Trasporto aereo: volano per lo sviluppo del Paese”. Nel corso del suo intervento, Ravanelli ha ricordato il ruolo di F2i nel settore delle infrastrutture, con particolare riferimento al comparto aeroportuale, dove la società detiene quote di controllo nelle società di gestione degli aeroporti di Napoli Capodichino, Torino Caselle ed Alghero Fertilia, una quota di rilievo in SEA – Aeroporti di Milano Linate e Malpensa (44% circa) e partecipazioni indirette negli aeroporti di Bergamo Orio al Serio e Marconi di Bologna.

A proposito del ruolo dei privati nel settore, Ravanelli ha ricordato gli ottimi risultati ottenuti da F2i in Campania, con la gestione dell’Aeroporto di Napoli Capodichino, attraverso Gesac. Dopo la privatizzazione e con l’ingresso di F2i quale azionista di controllo, lo scalo partenopeo è stato interessato da un importante piano di investimenti e ammodernamento, distinguendosi come primo a livello nazionale per tasso di crescita tra gli aeroporti che hanno superato gli 8 milioni di passeggeri. L’esempio dell’aeroporto di Napoli dimostra, secondo Ravanelli, che “il privato sa far bene e sa far bene dialogando con il pubblico, perché la nostra è stata una storia di accompagnamento dell’uscita del pubblico verso il privato”.

Altro tema di rilievo, le sinergie tra aeroporti, finalizzate alla creazione di sistemi aeroportuali. Il vertice di F2i ha fatto cenno, in particolare, alla collaborazione tra gli aeroporti di Napoli e Salerno, in Campania e alle sinergie attualmente allo studio in Lombardia e Sardegna, evidenziando alcune criticità emerse nel sistema aeroportuale nazionale. “Non è mai bene che il soggetto che richiede un servizio sia di fatto il soggetto che domina su coloro che erogano questo servizio. Faccio il caso di molti aeroporti italiani in cui oramai il potere forte di poche compagnie di trasporto aereo è così pesante che di fatto quelle compagnie sono proprietarie di quell’aeroporto”, ha dichiarato Ravanelli, evidenziando quanto sia importante, anche per questo motivo, il tema legato al sistema degli aeroporti.

Sottolineando l’importanza dei collegamenti via ferro e via terra, Ravanelli ha inoltre auspicato che si liberino risorse pubbliche investite nei gestori aeroportuali per destinarle alla creazione di infrastrutture a livello locale e nazionale.

Renato Ravanelli: l’AD di F2i intervistato da MAG

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In una recente intervista rilasciata a MAG, L’Amministratore Delegato di F2i, Renato Ravanelli, ha sintetizzato i principali traguardi raggiunti dal fondo infrastrutturale e anticipato alcuni dei possibili obiettivi a seguito del lancio del Terzo Fondo, avvenuto alla fine del 2017 con una raccolta record di circa 3,3 miliardi di euro.

Il portafoglio di F2i consiste attualmente in 18 società, in 8 settori infrastrutturali, con 3,1 miliardi di ricavi aggregati e un mol di 1,3 miliardi. La SGR guidata da Ravanelli gestisce due fondi: il Secondo Fondo F2i, lanciato nel 2012, e il Terzo Fondo F2i, nel quale sono confluiti, lo scorso anno, gli asset del Primo Fondo.

La raccolta per il Terzo Fondo ha riscosso notevole interesse tra gli investitori e la società di gestione del risparmio starebbe valutando se ampliare l’importo di 3,3 miliardi di euro raggiunto. Intanto, sottolinea l’AD, il fondo punta a continuare il lavoro svolto e a sostenere la crescita delle aziende in portafoglio.

A proposito di investitori, il vertice di F2i ha evidenziato di essersi trovato a cospetto di istituzioni con elevate professionalità, capaci di dialogare e scambiare esperienze con analoghe istituzioni estere.

Un aspetto degno del Terzo Fondo è un obiettivo di rendimento che punta al 10% circa. La dotazione infrastrutturale in mano al Terzo Fondo è in grado di generare importanti flussi di cassa, una caratteristica molto gradita agli investitori.

Alla base del successo di F2i vi è il suo ruolo di soggetto aggregatore in comparti ad elevata frammentarietà. Il fondo individua le proprie società target tra realtà già operative in contesti in cui la struttura dell’offerta risulta ancora frammentata. Con l’acquisizione ed aggregazione di realtà analoghe, punta successivamente all’integrazione e alla crescita di scala.

Tra gli obiettivi futuri della SGR, Ravanelli indica anche l’internazionalizzazione di società che stanno crescendo molto in Italia. Un obiettivo che potrebbe estendersi, oltre alle società in portafoglio, anche ad aziende che vogliano essere accompagnate da un partner istituzionale come F2i.

Esclusa, invece, la possibilità di investimenti in altri fondi stranieri, in quanto ciò non rientrerebbe nella mission di F2i.

Il top manager ha poi ricordato il ruolo del fondo nei processi di privatizzazione, con particolare riferimento al settore aeroportuale, citando i felici esempi di Torino e Napoli, dove la società di gestione del risparmio ha un ottimo rapporto con le amministrazioni locali, che gradualmente hanno rilasciato il patrimonio, soddisfatti della gestione.

 

Il testo integrale dell’intervista a Renato Ravanelli è consultabile al seguente collegamento:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/rassegna_stampa/20180213_F2i_INTERVISTA_RENATO_RAVANELLI_MAG.pdf