Renato Ravanelli (F2i) intervistato da Milano Finanza

Conclusa con successo l’Opa lanciata da F2i e Mediaset su EI Towers, l’Amministratore Delegato del principale fondo infrastrutturale italiano, Renato Ravanelli, ha rilasciato un’intervista al settimanale economico-finanziario Milano Finanza, affrontando varie tematiche tra cui, l’attuale fermento nel settore delle telecomunicazioni.

Razionalizzazione e crescita mediante acquisizioni, i due principali driver indicati da Ravanelli a MF, con F2i nel ruolo di aggregatore di settore. Il top manager ha ribadito l’anomalia tutta italiana di avere, a livello infrastrutturale, due reti televisive separate. A proposito del passaggio sulle frequenze a 700 Mhz, in particolare, Renato Ravanelli ha sottolineato che saranno necessari degli investimenti che non avrebbe senso duplicare, rimarcando la “strutturale terzietà” di F2i.

Riguardo le prossime mosse, Ravanelli ha annunciato che, considerata la ricchezza di progetti, arriverà presto il lancio di un quarto fondo.

A proposito del settore della distribuzione del gas, invece, il vertice di F2i ha ricordato che, con la recente acquisizione della rete di Gas Natural, pur avendo già totalizzato oltre 4,5 milioni di punti di prelievo, 2i Rete Gas punta a crescere ulteriormente a livello nazionale, senza escludere la possibilità di aprirsi ad opportunità all’estero.

Quanto al percorso di crescita di F2i nel settore delle energie rinnovabili, probabilmente già entro fine anno F2i acquisirà il pieno controllo della joint venture EF Solare, terzo operatore a livello europeo e leader nazionale nel settore dell’energia solare, mentre sul fronte dell’eolico, attualmente F2i detiene impianti per circa 300 MW, che vanno ad aggiungersi ai 700 MW controllati attraverso la joint venture E2i Energie Speciali. F2i starebbe valutando coi partner nella jv la possibilità di dar vita ad unico operatore, facendo confluire tali asset.

Un modello analogo è quello adottato nel settore aeroportuale, in cui uno degli obiettivi principali di F2i, ricorda Ravanelli, prevede la creazioni di sistemi regionali, sul modello della Campania dove, grazie a Gesac, la società di gestione dell’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino, si punta a una sinergia con l’Aeroporto di Salerno.

L’intervista si chiude con alcune domande su SEA, la società di gestione degli scali milanesi, per la quale, dichiara Ravanelli, “serve un AD”, che sia un manager dotato di grande credibilità, “capace di fare un ragionamento sul futuro” e “di dialogare con i due azionisti” (Comune di Milano e F2i).

La prossima mossa è nelle mani dell’ head hunter, incaricato dai due azionisti di proporre alcuni profili.

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F2i: riconoscimento su GQ per l’AD Renato Ravanelli

C’è anche l’Amministratore Delegato di F2i Renato Ravanelli tra i trenta finanzieri più in vista d’Italia. GQ lo ha inserito infatti nella lista dei professionisti che quest’anno hanno mosso l’economia e gli affari del Paese: uomini e donne che, come si legge nel servizio pubblicato sul numero di ottobre, “guidano le maggiori istituzioni, elaborano le strategie di sviluppo, disegnano lo scenario futuro del comparto”.

E Renato Ravanelli è uno di loro: come scrive GQ, il manager alla guida di F2i ha conseguito risultati sempre più importanti negli ultimi due anni. Se nel 2017 per il terzo fondo sono stati raccolti 3,6 miliardi, nei primi sei mesi del 2018 sono stati acquisiti oltre venti impianti fotovoltaici per 300 milioni di euro.

Non solo: l’AD Renato Ravanelli ha supportato fortemente la nascita di Irideos, il “polo delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione dedicato alle aziende e alla Pubblica Amministrazione”. GQ ricorda inoltre che in agosto F2i ha lanciato insieme a Mediaset un’Opa su EI Towers, tra i principali operatori nella gestione delle infrastrutture di reti di comunicazione del Paese. L’operazione si è conclusa con successo nei giorni scorsi: un ulteriore traguardo raggiunto per la SGR guidata da Renato Ravanelli.

Renato Ravanelli: F2i conclude con successo l’OPA su EI Towers

Dopo la nascita di IRIDEOS  e la creazione di un polo nazionale nel settore delle telecomunicazioni rivolto alle aziende, F2i accresce il suo ruolo nel settore delle TLC, dando vita al primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore delle torri di telecomunicazione. Si è infatti conclusa con successo l’Opa lanciata lo scorso 27 agosto da F2i e Mediaset su EI Towers. Con un parco di oltre tremila torri, di cui 2.300 dedicate al broadcasting televisivo e oltre mille alla telefonia mobile, EI Towers diventerà, secondo le intenzioni del nuovo azionista di riferimento, “un operatore leader nel settore delle torri di telecomunicazione, indipendente, non verticalmente integrato, capace di cogliere le opportunità di sviluppo di un settore in rapida evoluzione e aperto alle partnership con altri operatori”, si legge in una nota del fondo infrastrutturale guidato da Renato Ravanelli.

F2i è uno dei principali fondi infrastrutturali a livello europeo e il maggiore in Italia, con asset in gestione pari a circa 4,8 miliardi di euro, di cui 3,8 miliardi già investiti in vari comparti infrastrutturali tra cui, oltre al settore delle TLC, si annoverano aeroporti, autostrade, distribuzione del gas, servizi idrici, energie rinnovabili, reti logiche e sanità. Attualmente, la società amministrata da Renato Ravanelli può vantare un portafoglio di 19 società, per un fatturato aggregato annuo di circa 3,4 miliardi.

I principali azionisti di F2i sono le Fondazioni bancarie (con una quota complessiva del 24,75%), Intesa Sanpaolo, UniCredit e Cdp, ciascuna con una quota del 14%, Casse di previdenza italiane (11,37%), il fondo Ardian (8,4%), CIC (China Investment Corporation, con il 6,7%) e NPS (National Pension Service, 6,7%).

http://www.f2isgr.it/f2isgr/sala_stampa/comunicati_stampa/anno_2018/index.html

Renato Ravanelli: F2i leader nel settore delle biomasse vegetali

F2i SGR, il fondo infrastrutturale amministrato da Renato Ravanelli, ha di recente annunciato la firma di un accordo con il Gruppo ENEL che prevede l’acquisizione dell’intero portafoglio di impianti a biomassa vegetale del Gruppo.

Con questa nuova operazione, F2i cresce ulteriormente nelle rinnovabili diventando, in particolare, il primo operatore a livello nazionale nel settore della produzione di energia da biomassa vegetale, nonché uno dei principali operatori a livello europeo del comparto.

Grande soddisfazione da parte dell’Amministratore Delegato di F2i, il quale ha dichiarato: “La sfida che abbiamo accettato con questa acquisizione consiste nel trasformare centri di produzione di energia elettrica in centri di servizio al sistema agricolo e a quegli enti territoriali su cui grava la responsabilità di combattere il degrado del territorio boschivo e fluviale. F2i conferma così la sua missione di Fondo di investimento privato capace di coniugare obiettivi di creazione di valore di lungo termine con proposte industriali aventi ricadute positive sul sistema economico nazionale”.

Nello specifico, il nuovo accordo siglato da F2i prevede l’acquisizione di due impianti di produzione  dislocati rispettivamente in Calabria ed Emilia Romagna, per una potenza complessiva di circa 47 MW e l’acquisto di due ulteriori impianti, in Sardegna ed Emilia-Romagna, che avverrà una volta completata la loro costruzione. Prevista inoltre l’acquisizione di un progetto di sviluppo in Lombardia per un quinto impianto da 12 MW. In questo caso, il perfezionamento dell’operazione è prevista al termine dell’iter autorizzativo, atteso nel corso del 2019.

Nel frattempo, il fondo infrastrutturale ha già avviato accordi con le amministrazioni locali e con Coldiretti per la raccolta di sfalci da lavorazione agricola, pulizia degli alvei dei fiumi e del territorio boschivo. Tra gli obiettivi di F2i vi è infatti quello di una collaborazione finalizzata, tra e altre cose, alla riduzione dei rischi idrogeologici, sempre più incombenti nel nostro Paese, anche alla luce dei cambiamenti climatici che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

L’ingresso di F2i nel settore delle energie rinnovabili da biomassa risale al 2017, quando il fondo guidato da Renato Ravanelli ha acquisito San Marco Bioenergie, società che gestisce a Bando d’Argenta (Ferrara) una centrale di produzione di energia elettrica della potenza di 21 MW.

Le recenti acquisizioni consentono a F2i di affermarsi ulteriormente nel settore delle energie rinnovabili, dove è già leader nazionale nel fotovoltaico attraverso la joint venture paritetica col Gruppo ENEL, EF Solare Italia, e tra i principali operatori nel comparto eolico, attraverso E2i Energie Speciali.

Per maggiori informazioni:

https://bebeez.it/2018/07/03/f2i-compra-gli-impianti-di-produzione-di-energia-da-biomasse-da-enel-per-335-mln/

Renato Ravanelli al Convegno ACRI: positivo sinora l’investimento delle Fondazioni in F2i

Si è svolto nella giornata di ieri a Parma il Convegno dell’ACRI, l’Associazione delle Fondazioni bancarie presieduta da Giuseppe Guzzetti. L’Evento, che si è aperto con un intervento del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha visto la partecipazione di figure istituzionali e top manager, tra cui Renato Ravanelli, Amministratore Delegato di F2i SGR. Nel suo intervento, il vertice del più grande fondo infrastrutturale italiano, ha ricordato l’impegno delle Fondazioni bancarie in F2i, con risultati sinora positivi. Alla fine dello scorso anno, con la chiusura del Primo Fondo, nel quale le Fondazioni avevano investito risorse pari a 440 milioni, gli enti bancari hanno ottenuto una plusvalenza di circa 350 milioni sul bilancio 2017. Ravanelli ha espresso fierezza, evidenziando il senso di responsabilità che caratterizza la gestione di fondi provenienti da Fondazioni e Fondi pensione italiani ed internazionali.

Alla fine del 2017, F2i ha lanciato un Terzo Fondo infrastrutturale, nel quale sono confluiti per fusione tutti gli asset del Primo Fondo e che ha totalizzato una raccolta record di 3,3  miliardi, con successivo innalzamento del target a 3,6 miliardi. Tra gli investimenti più recenti del Fondo infrastrutturale si ricorda il ritorno al settore delle telecomunicazioni, con la creazione in breve tempo di un polo nazionale ICT di servizi basati su infrastrutture in fibra ottica per aziende, attraverso una serie di acquisizioni e fusioni che hanno dato vita ad IRIDEOS SpA. La società, guidata da Mauro Maia (AD) e Alberto Trondoli (Presidente), è nata da Infracom, Mc-Link, KPNQWEST Italia, Big Data e di recente ha acquisito il controllo di Enter Srl.

Per maggiori informazioni:

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_07062018_1724_517193509.html

F2i e la fibra ottica di Irideos

L’acquisizione di Infracom, a metà del 2017, ha segnato il ritorno di F2i al settore delle telecomunicazioni. Nei mesi successivi, il fondo guidato da Renato Ravanelli ha aggiunto al proprio network le reti in fibra ottica di Mc-Link e KPNQWEST Italia, nell’ambito di una strategia finalizzata alla creazione di un polo aggregatore nel settore.

Il settimanale L’Economia, inserto economico finanziario del Corriere della Sera, ha raccolto alcune dichiarazioni di Mauro Maia, Amministratore Delegato di Irideos (ex Infracom), una nuova società chiamata a giocare un ruolo chiave nello scenario delle tlc in Italia.

Proprietaria di una rete in fibra ottica di circa 9.000 km e con ulteriori 6.000 chilometri in dotazione, Irideos è dotata di 2.100 punti d’accesso e 10 Data center, tra cui si segnala quello di Milano in Via Caldera, attraverso cui transita circa il 70% del traffico Internet d’Italia. La società si rivolge prevalentemente ad aziende di medie e grandi dimensioni e punta a consolidarsi come terzo operatore dopo Telecom e Fastweb nel comparto business to business, portando la connettività al made in Italy, con particolare attenzione al settore manifatturiero.

La società, che presenterà questa settimana il Piano industriale quinquennale 2018-2022, punta a un incremento dei ricavi da 168,5 a 250 milioni di euro.

Per approfondire:

http://www.corriere.it/economia/18_aprile_16/spunta-terza-banda-larga-anche-stato-le-imprese-40-f2i-7f800b a0-4160-11e8-8f14-73bb1310218e.shtml

Renato Ravanelli: F2i acquisisce sei impianti nuovi fotovoltaici

Lo scorso 23 marzo, F2i SGR, il principale fondo infrastrutturale italiano, ha completato l’acquisizione da Ardian di cinque società attive nel settore fotovoltaico con in dotazione un portafoglio di sei impianti dislocati in Emilia Romagna, Puglia e Sicilia.

Attualmente F2i, in joint venture paritetica col Gruppo Enel, è leader nel settore fotovoltaico attraverso EF Solare Italia, società che vanta una potenza installata complessiva di circa 400 MW. La nuova acquisizione del fondo amministrato da Renato Ravanelli potrebbe accrescere ulteriormente la dotazione di EF Solare. In una nota di F2i si legge infatti che “gli impianti acquisiti potranno successivamente essere apportati a EF Solare Italia SpA“.

Per l’operazione, finanziata da Banca IMI, F2i si è avvalsa della collaborazione degli advisor: Lazard (finanziario), Orrick (legale), EFSI/Moroni (tecnico), PWC (contabile), Studio Torresi (fiscale), Willis Tower Watson (assicurativo) e AON (polizza W&I).

Per maggiori dettagli, il comunicato di F2i è consultabile al seguente link:

http://www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/20180322_CS_F2i.pdf